Nuova Disposizione Regione Lombardia
Riteniamo far cosa gradita riportando di seguito alcune recentissime novità in merito alla “VERIFICA IMPIANTI TERMICI”.
In Regione Lombardia vige ormai da anni una disposizione tale per cui, in caso di ispezione in centrale termica con presenza di generatore di calore con oltre 15 anni d’età e potenza utile uguale o superiore a 116,3 kW, è possibile evitare la sostituzione del generatore producendo una relazione tecnica asseverata che evidenzi un’efficienza globale media annuale per il riscaldamento superiore al valore limite percentuale di 65+3logPn.
Tuttavia, nella maggioranza dei casi, questo valore minimo non è raggiunto, mentre il dimostrare l’antieconomicità della sostituzione, procedendo con altri interventi volti a raggiungere il limite minimo di efficienza globale media stagionale dell’impianto termico, è compito altrettanto arduo.
Ne consegue che è evidente l’intento di favorire la sostituzione dei generatori di cui sopra.
Questa disciplina, ben nota agli addetti ai lavori, è stata recentemente modificata. (IN ALLEGATO alla presente trovate il testo della già vigente D.g.r. 31 luglio 2023, n.XII / 816).
In sostanza la verifica d’efficienza di cui sopra è stata sostituita da una diagnosi energetica ai sensi delle norme UNI CEI EN 16247-1 e 2, che evidenzi:
- l’obbligo di installazione dei sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore (tranne i pochi casi specifici in cui possono non essere installati)
- quali sono gli interventi di efficientamento energetico del sistema edificio-impianto, specificando il miglioramento desumibile della classificazione energetica che deriverebbe da ciascuno di essi e dalla loro combinazione.
Pertanto gli utenti possono scegliere tra cambiare l’apparecchio oppure dotarsi di un documento, elaborato da un professionista abilitato, che offra un quadro complessivo di informazioni legate alla riqualificazione globale del sistema edificio-impianto, finalizzata anche a raggiungere le classi di prestazione energetica che gli edifici esistenti dovranno ottenere per effetto delle disposizioni del Parlamento Europeo.
Ciò può permettere di pianificare al meglio gli interventi, stabilendone i tempi in rapporto al come reperire i fondi e al quanto beneficiare degli incentivi messi a disposizione dagli enti pubblici.
